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Vita, Parte quarta.

IV. Rami Il sonno: che cos'è, il sonno, se non uno spazio per l'anima oppressa? Il fiore che stenta ad aprire i suoi petali mentre la pioggia picchietta su di lui la mattina, a primavera, non fa altro che sognare ancora un po'.

Vita, Parte terza.

III. Sette giorni Le pause e gli spazi ci respirano. Siamo leggeri e invisibili come un ragno che si aggira in camera nel sonno. Anche la primavera ha le sue nebbie che sono sospettose, ma è davvero così che ci si sente a svegliarsi accanto a centinaia di pagine cancellate? Almeno finchè non ci svegliamo in un abbraccio.

Vita, Parte seconda.

II. Un respiro Una coccinella si ferma sul muro. Questa rabbia che mi porto dentro, queste parole che non trovo, questa pioggia che non vuole cadere sembrano solo pensieri per far bruciare il fuoco. 'Primavera crudele', la chiamiamo, e cosa c'è di più crudele della vita? Eppure respiriamo, ci nutriamo, amiamo, e la crudeltà appassisce come i fiori sbocciano al primo sole tiepido a primavera, come l'erba accarezza la prima pioggia dolce a primavera.

Vita, Parte prima.

I. Di terra La primavera è come un canto mentre le rane riempiono lo stagno; noi restiamo qui a domandarci cosa sia il cielo, cosa sia il mare. La primavera è vita crudele come un accordo minore che ti strappa il cuore; guardo queste nuvole e quando mi ci specchio lascio andare l'anima, lascio entrare il sole.

Giulio

La verità non sta  Nel mezzo. La verità, semplicemente, è. Degli ometti meschini Han voluto strappartela dalle mani e dal cuore.

L'autunno

Con il solstizio d'estate, la vita comincia ad abbandonare lentamente l'erba, gli alberi, persino l'aria. La luce si affievolisce, lentamente. Eppure l'estate continua per molte settimane dopo il solstizio, ed è solo con l'equinozio d'autunno che l'aria fresca ricopre le colline e il buio fa compagnia ai pensieri della sera. Ultimamente non ho scritto molto. L'ultimo anno è stato (ed è ancora) un viaggio che mi ha portato in luoghi diversi con persone diverse e la mia piccola anima ha viaggiato, se possibile, più di me. Ora che sono a casa e l'autunno si adagia lentamente sul bosco intorno a me, respiro più lentamente e ricomincio. Le poesie che ho scritto nell'ultimo anno sono tutte in inglese: vorrei tradurle e pubblicarle in una raccolta (ho già cominciato - per una volta mi prendo per tempo a fare le cose), magari entro l'anno prossimo. Le prossime cose che scriverò saranno forse un po' diverse dal solito: voglio esplorare te...

Gegenwart, part three.

Frühling Few rays of sun filter through the windows like wishes of a brand new Man. As wooden fables  carved by long forgotten bards,  the freshly mown grass tells scented stories  of old springs. Trier, 19/04/2016