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La Notte Trasparente

Viaggio verso Ovest, come sempre; verso il Sole che tramonta illuminandomi. Viaggio verso altri luoghi, come in passato e futuro. Viaggio verso altri mondi, verso la notte e la musica. Sono solo. Eppure sono gli altri a darmi conforto, a farmi sentire vivo, a far bruciare il fuoco che ho nel petto.  Il sorriso di bambino di chi bambino (forse) non è più, lo sguardo di due amanti, sono come gocce d'acqua nell'aridità di questi giorni (sì, colgo l'ironia di questa metafora in questi giorni d'inizio estate quasi autunnali). Viaggio, e l'aria fredda della notte mi fa sentire vivo. Alla fine, posso solo vivere, perchè la notte finisce. Zero Branco, 20/06/15 [ispirazione di Fabio, Mattia e Angela]

Emorragia

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Siamo i chirurghi di noi stessi. A volte sanguiniamo, e per fermare l'emorragia dobbiamo decidere come reagire. Alle volte, basta dell'anticoagulante. Altre volte, però, ci vuole un altro chirurgo. Spesso, lavorando di bisturi, ago, filo, e dita veloci, l'emorragia si ferma. Altre volte ancora, ci vuole uno scalpello. Uno scalpello per spaccare l'osso, per poter prendere le budella in mano, rivoltarle come calzini bagnati e trovare quel cazzo di taglio. E, ansimanti, chiuderlo. Lo scalpello, stasera, l'ha usato Mario.

Viaggiare #5

"Siamo arrivati al mare, Ragno." Il viaggiatore parlava osservando le onde infrangersi sulla battigia con gli occhi di chi in mare è cresciuto. "Forse la Morte, o chiunque essa sia, non arriverà." Il viaggiatore tirò fuori dalla tasca un dente di leone e se lo rigirò tra le dita. "Così bello, forte eppure fragile." "E quello da dove arriva?" "Non importa da dove arriva, importa dove conduce." Il ragno sospirò e scosse la testa: "E dove conduce?" "Non lo so." rispose il viaggiatore sorridendo. La luna brillava pallida mentre la brezza ghiacciata raffreddava loro le schiene. Viareggio, 30/04/15

Viaggiare #4

"Dove andiamo?" chiese il Ragno. "A Ovest." rispose il viaggiatore. Non riusciva a togliersi dalla testa l'immagine del fiume con i ponti in fiamme, della città a sud, e la foresta, maestosa e oscura, a Nord. "Intendi fermarti?" chiese ancora il Ragno. "Mi fermo sempre, Ragno." Nuvole scure minacciavano il cammino, eppure il Sole non accennava a sparire, come a voler tranquillizzare i due viandanti. "Ma credo che la Morte ci farà di nuovo visita, prima di ripartire. E forse capiremo che non è la Morte." "Ogni tanto faccio fatica a seguirti, sai?" "Lo so." disse il viaggiatore, accennando un sorriso. Toscana, 30/04/2015

Viaggiare #3

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"Adesso tocca a te.", disse il Ragno al Viaggiatore.

Viaggiare #2

Il ragno e il viaggiatore camminavano, il ponte spezzato dal vento alle spalle, le nuvole sopra la testa. Il cielo faceva intuire che il sole sarebbe tornato a breve, eppure la pioggia e l'aria pungente continuavano ad infastidire i due amici. "Ragno, possiamo fermarci un attimo?" "Che succede?" "Sono stanco." "Come fai a essere stanco? Siamo appena partiti! Sei sicuro che sia tutto a posto?" "É che lo zaino pesa." "Lo zaino?" "Lo zaino." "Quant'è che non lo svuoti? Fammi vedere cosa c'è dentro." Il ragno zampettò sulla spalla del viaggiatore e dentro lo zaino, sporco ma quasi come nuovo, sparendo per un attimo. "E questo cos'è?" chiese. "Questo cosa?" "Apri lo zaino." Il viaggiatore appoggiò lo zaino a terra, lo aprì e vide il ragno piazzato su un grosso sasso nero. "Questo." "Ah... quello. É che è lì da così tanto ...

Viaggiare

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"La rondine non ha voluto volare." disse il viaggiatore. "No. Il viaggio la spaventa." disse il Ragno. "Ma con l'inverno che si avvicina come farà?" "Non devi preoccuparti per lei, viaggiatore. Tu viaggi perchè hai lasciato che la felicità della scoperta di nuove terre prendesse il sopravvento sulla paura. Forse, un inverno, la rondine non avrà più paura e volerà." "Forse?" "La rondine sa volare, e quando vorrà farlo lo farà. Tu viaggia, viaggiatore. Io devo tessere la mia tela." Grazie.