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Piccolo

Cerca l'occidente, mi dissi. Respirane l'aria fresca di un mattino. [28/04/2021]

Up North everything

Up North everything looks far as the night that never comes, far as a pen and paper forgotten in a drawer, maybe they felt that the writer needed a taste of fresh air and had to let the ink rest. Unquiet slumbers through wuthering waves, longing for home, getting lost through those words lost and now found [Norvegia, maggio 2018]

Deixar

Não tem a noite quando o sono aperta a alma e a ausência enche o seu coração. Quando o dia desaparece e chega a escuridão, a respiração pesa, o peito fecha e a voz quebra, a ausência é como uma nuvem em um dia de sol no calor do outro lado do oceano. Eu olho a noite nos olhos com o coração quebrado e o mundo ao redor, eu a olho nos olhos sentado na rua, como um amor que termina ela não me responde. A minha pequena alma que você abraçou queria deixar aquele calor mas eu a aperto forte e respiro na escuridão, entro em casa deixando fora a brisa, o oceano nas costas, o sol no peito. [Lasciare] Non c'è la notte quando il sonno ti stringe l'anima e l'assenza ti riempie il cuore. Quando il giorno svanisce e arriva il buio, il respiro si fa pesante, il petto si chiude e la voce si spezza, l'assenza è come una nuvola in un giorno di sole al caldo dell'altra parte dell'oceano. Guardo la notte negli occhi con il cuore spezzato...

Breathing again

A first poem I craft with this new ink made of ocean waves, friendly smiles and sand under my bare feet, written on this Earthly landscape as my hair dries under the warm clouds. [Rio De Janeiro, dicembre 2017]

Winter at sea

The grey and harsh sea of November is dreadful and cold and the vastness of it is hardly bearable. Yet we are here, breathing each moment and staring at it on this Earth that pale and blue stares at the universe and the vastness of it. [Mediterraneo, novembre 2017] inspired by Carl Sagan

Drops

Each of us is a drop in the sea, a tiny candle in the dark of night. Yet the waves carry us on and love keeps us lit. [Mediterraneo, novembre 2017]

Distant seas

Venus burns in the cold darkness of distant space, in the gleaming dawn of distant seas, as the sun swallows her and light caresses the Earth again. We small creatures of carbon, mechanical chemistry and nothing more, lost in this vastness, have only love to drive us through the cold, to lead us through the night. [al largo di Malta, ottobre 2017]

Solstice

Everything dies today, the light flies today. It would fly if the sky wasn't grey as the infinite void of outer space. Everything dies today, entropy comes into play. Frost on the grass doesn't melt, the night is dark and each breath is heavier. It is the end of the seasons, it is the birth of the Sun. Everything lives.

Estate, Parte terza.

III. Una notte I. La luce asettica delle lampade dei treni come una tenda scura acceca le finestre al tramonto, come se le tenebre fossero sporche, come se la luce fosse santa. Eppure la vera santità viene dagli occhi, quelli che si abituano al buio e ci trovano forme angeliche, quelli che si lasciano cullare come abbracciati dal tramonto, la vera santità viene dalla carne, quella carne stanca della sera o del mattino, la carne viva che ci rende umani. II. Tramonto inaspettato che guarda il meridione del cielo, con la vita che mi fa scoppiare il petto, tanto che vorrei squarciarlo e lasciar uscire la poltiglia nerastra che è l'inchiostro della malinconia, vorrei squarciarlo, prenderti le mani e stringerle sul cuore come il gatto si stringe al suo cuscino. Le note delle mie canzoni scaldano quella piccola anima, tra una stazione e l'altra verso il meridione della terra, una notte d'estate, mentre il treno arriva alla stessa nott...

Estate, Parte seconda.

II. Alla fine Le idee in gola, gola secca come alberi sferzati dalla salsedine, graffiati dalla sabbia sulla riva del mare vicino lontano. La sabbia non può che lasciarsi mescolare, come la materia e la radiazione cosmica di fondo, dalle onde rabbiose della sera, come l'anima alla fine dell'estate. [Agosto 2017]

Estate, Parte prima.

I. Brandelli Gli ultimi brandelli d'estate abbracciano dolcemente il bagnasciuga sfuggente prima di una galleria senza rima; lunga e solitaria galleria, treno dalla voce spezzata come poche nuvole cariche di pioggia che ci chiudono lo stomaco e ci seccano la gola, alla fine dell'estate. [Agosto 2017]

Credevo

L'odore che fa la risacca del fiume stasera, il buio fuori e la luce dentro, come quella luce appena accennata che se ne va stasera, sono il bacio dolce sulle mie labbra di questa città. L'aria umida e fresca che risale le vie, l'erba disordinata, il rumore del traffico e una ragazza distratta sulla sabbia sporca: sono lontano da casa, una casa dalla quale credevo non mi sarei mai sentito lontano. Il profumo dei glicini disperso nel fumo e nella polvere mi accarezza, ma mi fermo ancora un po'. [Torino, aprile 2017]

Vita, Parte settima.

VII. Fiore di glicine Mi perdo a pensare, mi perdo nell'agitarsi della festa, mi perdo dentro la città. Mi trovo a camminare, mi trovo ad aspettare la pioggia, mi trovo con te. È sempre questa vita così crudele, come un battito costante, come il sangue che esce da un cuore squarciato, come un fiore di glicine che sboccia a primavera. [Torino, aprile 2017]

Francesco

Francesco I. Giocattoli L'anima è uno strano suono. Sembriamo sconfitti ogni giorno, eppure vinciamo a ogni respiro. La vita è in questi giocattoli che siamo noi. II. Presente La voce è quella di Francesco. Ha lasciato un vuoto che vuoto non è, ha lasciato ricordi che non sono passati: sono tutti i presenti che ci rendono vivi. L'amore è in questo minimo che c'è. [Torino, aprile 2017]

Vita, Parte sesta.

VI. Come un sogno Pioverà tra un po', raccontava. Torno bambino per un po', nelle storie che racconta Torino. Scivoli via lenta, come un sogno che ti trova riposato al risveglio. È come una benedizione questo amore di piccole cose. L'aria del tramonto mi accarezza e sento quell'abbraccio tuo che non mi lascia andare mentre mi lascio trattenere. [Torino, aprile 2017]

Vita, Parte quinta.

V. Interno città Il respiro lento. Il rumore delle macchine. La luce soffusa e dolcemente gialla della sera. Un albero fuori dalla finestra. La malinconia da bambini. I pensieri che fuggono come macchine sulla tangenziale. Di nuovo hai aperto il cuore con il tuo coltello di luci, i tuoi baci d'asfalto e gli sguardi d'aria pesante lontano dalle colline che ormai sono mie e attraverso queste strade che è come se lo fossero. [Torino, aprile 2017]

Vita, Parte quarta.

IV. Rami Il sonno: che cos'è, il sonno, se non uno spazio per l'anima oppressa? Il fiore che stenta ad aprire i suoi petali mentre la pioggia picchietta su di lui la mattina, a primavera, non fa altro che sognare ancora un po'.

Vita, Parte terza.

III. Sette giorni Le pause e gli spazi ci respirano. Siamo leggeri e invisibili come un ragno che si aggira in camera nel sonno. Anche la primavera ha le sue nebbie che sono sospettose, ma è davvero così che ci si sente a svegliarsi accanto a centinaia di pagine cancellate? Almeno finchè non ci svegliamo in un abbraccio.

Vita, Parte seconda.

II. Un respiro Una coccinella si ferma sul muro. Questa rabbia che mi porto dentro, queste parole che non trovo, questa pioggia che non vuole cadere sembrano solo pensieri per far bruciare il fuoco. 'Primavera crudele', la chiamiamo, e cosa c'è di più crudele della vita? Eppure respiriamo, ci nutriamo, amiamo, e la crudeltà appassisce come i fiori sbocciano al primo sole tiepido a primavera, come l'erba accarezza la prima pioggia dolce a primavera.

Vita, Parte prima.

I. Di terra La primavera è come un canto mentre le rane riempiono lo stagno; noi restiamo qui a domandarci cosa sia il cielo, cosa sia il mare. La primavera è vita crudele come un accordo minore che ti strappa il cuore; guardo queste nuvole e quando mi ci specchio lascio andare l'anima, lascio entrare il sole.